Camminare … tra

Clotilde la temeraria

Che tempo

Che tempo è mai questo?

Come in ogni istante, QUI e ORA, viviamo il tempo del Cambiamento.

Ogni attimo nella nostra vita è il momento giusto per

cambiare
insieme
al tutto che cambia

È anche, e soprattutto, il tempo delle decisioni.

Poiché è un tempo di passaggio, un periodo in cui si sta aprendo per la nostra esperienza una opportunità di evoluzione sostanziale.

Un nuovo ciclo terrestre e universale di trasformazione è iniziato (in realtà è iniziato già da tempo, ma adesso siamo al clou, … ai fuochi d’artificio!).

Bisogna scegliere se

  • stare incatenati al cippo che impedirà ogni nostro libero movimento, costringendo i nostri pensieri e quindi le nostre azioni all’interno di schemi fissati da altri e da altro da noi, oppure
  • liberarci definitivamente dalle catene dell’ego e iniziare il nostro libero cammino.

È, dunque,

tempo
di
decidere

È tempo di reclamare il nostro potere di pensare e fare secondo la nostra natura, incuranti dei giudizi di chi non può sapere per noi, dato che non sta vivendo la nostra vita.

Clotilde è una gatta

Clotilde è una delle mie gatte.

Clotilde si comporta da gatta.

Quando, come puoi vedere dalla foto, decide di farsi una passeggiata sul corrimano del balcone (abitiamo al terzo piano!) semplicemente ci si arrampica e si incammina.

La prima volta che l’ha fatto, mi è quasi venuto un infarto!

Perché?

Semplice: stavo guardando il suo comportamento da un punto di vista umano.

Ma Clotilde non è un essere umano.

Lei è una gatta e fa cose da gatta!

Come Clotilde

Come Clotilde c’è solo Clotilde.

In quanto essere vivente è unica e irripetibile!

In questo momento, ognuno di noi, unico e rripetibile come lei, sta passeggiando sul corrimano del balcone della propria esistenza.

Il rischio di precipitare nell’apatia e nell’indolenza, che ci viene proposta imbellettata da luci abbaglianti e costumi sgargianti, è reale e temibilissimo.

È temibilissimo poiché è in perenne agguato per riuscire a cogliere l’istante in cui la nostra consapevolezza dovesse vacillare, così da spingerci verso il vuoto dell’incoscienza.

Come Clotilde, però, possiamo procedere focalizzati sul percorso, senza permettere a nulla di distrarci dal raggiungimento della nostra meta:

diventare
ciò che siamo.

Forse Clotilde non lo sa

Non so se Clotilde conosce il rischio che corre, ma il punto è che ha una consapevolezza talmente centrata sulla propria natura dfi arrampicatrice che ciò le basta per procedere con disinvoltura anche in questa situazione.

E tu lo sai?

Scrivo “tu”, ma è una domanda che pongo anche a me stessa:

sono sempre consapevole di
chi sono davvero?

Avere una risposta a questo questito sarebbe già un enorme passo avanti nel cammino verso il raggiungimento del proprio.

Noi siamo ciò che siamo.
Il nostro problema è
diventare ciò che siamo.
E, quando ci riusciamo,
il Cielo smette
di opporsi ai nostri desideri

[Stefano Reali]

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Alla prossima settimana.

Namasté

🙏

“L’unica cosa che ti serve per cambiare la tua vita è volerlo con tutto il cuore.”

colibrì

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